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Che tipo di preparazione è fondamentale per una sfida di questo tipo

01.09.2016

Gli elementi fondamentali per partecipare alla Gibraltar Race sono il pilota e la sua moto, per cui la preparazione dovrà riguardare entrambi.

Iniziamo dal pilota e riepiloghiamo brevemente quello che dovrà essere l’equipaggiamento minimo di cui dotarsi in vista della sfida.

  • abbigliamento tecnico: dovrà essere comodo, sfoderabile in base alle condizioni di temperatura, eventualmente impermeabile (ma è sempre utile avere con sè un completo antipioggia) e soprattutto con molte tasche sia nella giacca che nei pantaloni. Sarà la nostra seconda pelle per la durata della gara, per cui dovrà anche essere resistente e protettivo in caso di cadute.
  • casco, stivali, guanti, pettorina, paraschiena, collare e altre protezioni: anche in questo caso la scelta è ampia, ma nuovamente il consiglio è di cercare il miglior compromesso tra protezione e comodità. Questa non va sottostimata, perché guidare in modo confortevole facilità la concentrazione ed il controllo della moto.
  • zaino, marsupio, camel bag: sono i nostri strumenti per portare con noi l’indispensabile per completare ogni tappa. Chi gareggerà con moto più grandi avrà la possibilità di sistemare qualcosa sulla moto, alleggerendo così il carico dal proprio corpo. Evitare i carichi inutili ed eccessivi, ricordandosi di portare solo quello che si è in grado di utilizzare personalmente e non basarsi sulla convinzione che si incontrerà qualcuno in grado di farlo al posto nostro. Il carico dovrà essere fissato saldamente, le sollecitazioni dei percorsi off road possono essere disastrose per i bagagli
  • oltre al kit minimo di sicurezza obbligatorio, potrebbe essere utile avere con se una macchina fotografica (molti dei luoghi della Gibraltar Race sono di una bellezza incredibile) e una actioncam.
  • tenda, sacco a pelo, materassino, abbigliamento personale e di ricambio, kit di medicine, kit per l’igiene personale e dotazioni generiche dovranno essere preparati come in occasione di qualsiasi altro viaggio, ricordandosi però che, dal momento che verranno trasportati dall’Organizzazione, è consentita una sola borsa di tipo morbido per pilota

Altrettanto importante è la preparazione psico-fisica del pilota stesso. Non esiste un esercizio più idoneo di un altro, ma sicuramente in vista della sfida bisognerà svolgere regolari allenamenti sia in moto che senza moto finalizzati a migliorare la propria resistenza alla fatica prolungata.

Anche la nostra mente andrà allenata, perché è solo grazie a lei che saremo in grado di mantenere la lucidità per interpretare il percorso, individuare i checkpoint, gestire le difficoltà per terminare ogni tappa e raggiungere il traguardo.

Un buon equilibrio mentale può spesso farci arrivare dove il nostro corpo da solo, benché allenato, fallirebbe.

La confidenza, il feeling, con la nostra moto è un altro elemento chiave per il successo. Dovremo essere comodi nel condurla anche a pieno carico di bagaglio e carburante. Bisognerà quindi provarla attentamente per verificare la corretta distribuzione dei pesi anche in queste condizioni.

Conoscere bene la moto con cui affronteremo il percorso ci aiuterà anche nella sua preparazione.

Dovrà essere semplice e funzionale, requisiti che si ottengono solo con un po’ di esperienza nel condurla in diverse condizioni.

In questo modo conosceremo anche i suoi punti deboli e potremo quindi prepararci a trovare i rimedi e dotarci degli strumenti e dei ricambi necessari per fare fronte ad eventuali rotture.

A questo proposito ogni pilota dovrà scegliere gli utensili, i ricambi meccanici ed elettrici ed i materiali di consumo specifici per la propria moto che, opportunamente imballati in una cassa, verranno trasportati dall’Organizzazione o dall’assistenza privata se scelta questa opzione.

Pur conservando tutte le dotazioni di sicurezza indispensabili, sono utili tutti quegli accorgimenti che possono evitare banali, ma difficilmente risolvibili, fermate della moto.

A titolo di esempio: eliminare l’interruttore di sicurezza sul cavalletto, rinforzare i telaietti dei bagagli e quelli di supporto a strumenti o accessori che sono i primi a cedere.

La scelta degli pneumatici è poi molto importante. Dovranno garantire trazione e aderenza sui terreni molto diversi che verranno affrontati nel corso di ogni tappa e dovranno essere sicuri ed abbastanza durevoli per i tratti asfaltati.

 

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author: Manuel Podetti

"Avevo 16 anni quando, da solo con la mia enduro 125, partii di notte da Limone - Piemonte per raggiungere Vieste in Puglia. Percorsi oltre 2.300 km, tra andata e ritorno, con il bauletto Nonfango strapieno e due cartine sulle quali avevo tracciato con una biro l'itinerario più breve, non potendo viaggiare in autostrada"